Gianluca Di Lonardo

Far (Ri)vivere i borghi

Dopo la formazione in architettura e urbanistica, ho lavorato nell’organizzazione di eventi e mostre d’arte a Torino, città in piena metamorfosi.

Dal riuso artistico di spazi industriali marginali sono giunto alla rigenerazione dei borghi, settore in cui lavoro tutt’ora.

“Chi viaggia senza incontrare l’altro non viaggia, si sposta” 

Alexandra David-Néel

  • Il mio ingresso nel mondo lavorativo è legato alla formazione scolastica. Appena diplomato geometra all’Istituto Alvar Aalto di Torino, ho cominciato a lavorare in cantiere. Ho imparato ad usare gli strumenti di tracciamento ed i metodi di esecuzione del progetto. Nel frattempo, ho iniziato il mio percorso universitario presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Torino.
  • Nel 2003 il mio primo incarico importante in ambito turistico con TUI – Tourism Union International. Dopo una prima fase nell’ufficio vendite, sono diventato consulente per i resort delle isole Canarie, in Spagna. Successivamente mi sono dedicato alla costruzione di offerte esperienziali per il mercato del Nord Europa, più attento al turismo culturale e sportivo.
  • Rientrato in Italia nel 2005, dopo la flessione dell’edilizia ho deciso di interrompere la mia collaborazione con alcuni studi di architettura per dedicarmi a progetti di rigenerazione sociale. L’interesse per i luoghi nascosti ed i mezzi di trasporto mi hanno portato all’Associazione Borghi Autentici d’Italia. Qui ho cominciato ad occuparmi di welfare e turismo sostenibile in diverse regioni italiane: Abruzzo, Molise, Emilia-Romagna, Lazio, Puglia, Sardegna e Calabria. Dal 2017 sono titolare di NETure, impresa di consulenza per progetti in luoghi marginali.

Viaggio in Moto Guzzi, ma in Alto Molise preferisco la bicicletta. A volte scappo in città, oppure sulle Alpi per una discesa in snowboard.